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La cronologia di un cambiamento

Fumo passivo, modifica dell’art. 57 della LEP (Legge esercizi pubblici)

Iter della procedura politico-istituzionale

Tutto è incominciato nella primavera del 1985, con il lancio di una petizione che chiedeva l’eliminazione del fumo nelle pasticcerie.1209 furono le firme raccolte.

Nel 1988 venne consegnata al presidente della Commissione delle petizioni una petizione sottoscritta da 2000 firme, a sostegno del progetto della legge sanitaria.

Nel maggio del 1989, il Gran Consiglio (Consigliere di Stato Rossano Bervini) adottò la legge sanitaria. L’articolo 5 così recita: “È considerato atto pregiudizievole alla salvaguardia della salute imporre, in luogo chiuso pubblico, di uso pubblico o collettivo, l’aspirazione del fumo della combustione del tabacco a un non fumatore”.

Nel 1992 venne inoltrata una seconda petizione che postulava la proibizione del fumo nelle pasticcerie. Nel frattempo, diversi ristoratori avevano preso in considerazione la possibilità di allestire spazi per non fumatori.

Nel 1995 fu creato il concetto dei “Fiori di merito”, allo scopo di aiutare gli esercizi pubblici ad ossequiare l’art. 57 LEP.

Nel dicembre 2000 fu modificato l’articolo 5 della Legge sanitaria sostituendo il termine “pregiudizievole” con “dannoso”.

Nell’aprile 2001 nasce il progetto “Luoghi pubblici della ristorazione senza fumo”, mentre il 31 maggio 2002 viene lanciata una nuova petizione per chiedere al Consiglio di Stato d’istituire un gruppo di lavoro sul fumo passivo.

In otto mesi (giugno 2002 - gennaio 2003) la petizione raccoglie ben 11’000 firme.

Il 21 febbraio 2003 viene consegnata alla presidente del Consiglio di Stato, avvocato Patrizia Pesenti.

L’11 marzo 2003 il Consiglio di Stato dà il via libera all’istituzione del gruppo di lavoro sul fumo passivo. Sei mesi dopo, il 18 settembre 2003, il gruppo di lavoro sul fumo passivo, incaricato di elaborare proporre e coordinare misure adeguate (in particolare nel campo legislativo), consegna il suo rapporto al CdS.

L’11 novembre 2003, il Consigliere G.P. Gianella scrive al gruppo che il Consiglio di Stato ha incaricato i due dipartimenti interessati di elaborare le modifiche legislative.

Nel dicembre 2004 il Consiglio di Stato licenza il messaggio no. 5588, proponendo di modificare l’art. 57 della legge sugli esercizi pubblici.

Nel settembre 2005, la commissione legislazione prepara due rapporti sul messaggio 5588: uno di maggioranza (sottoscritto da 12 commissari) e uno di minoranza (sottoscritto da 4 commissari), con un commissario astenuto.

Nell’ottobre 2005 (mercoledì 12 ottobre 2005, anniversario del 12 ottobre 1492 in cui Cristoforo Colombo scopre il tabacco) il Gran Consiglio approva dapprima il rapporto di maggioranza, che prevede la proibizione di fumare in tutti gli esercizi pubblici (ad eccezione di discoteche, night e locali notturni) e ciò con un anno di tempo per i ristoranti e tre per i bar. In seconda battuta, il Gran Consiglio approva l’emendamento Regazzi e Co., che prevede l’adozione in toto del messaggio no. 5588 (53 favorevoli, 15 contrari, 7 astenuti, 2 non votanti, 13 assenti) che include tutti gli esercizi pubblici con un anno di tempo per mettersi in regola.

Il 2 dicembre 2005, il referendum lanciato in opposizione alla decisione del GC ha avuto esito positivo per cui è il popolo che dovrà confermare la modifica dell’art. 57 LEP, il 12 marzo 2006.